giovedì 2 novembre 2017

02/11/17 - IL VELINO - IMMIGRAZIONE, STUCCHI (COPASIR): MINNITI HA AGITO BENE MA NON PUO' FARE TUTTO DA SOLO

"Esiste una guerra in atto contro il mondo occidentale e tutti coloro che appartengono alla categoria dei paesi che difendono valori che vengono osteggiati dall'Isis, paesi che possono essere colpiti direttamente o indirettamente". Giacomo Stucchi, presidente del Copasir, il Comitato Parlamentare di controllo dei Servizi di Informazione interviene ai microfoni di '6 su Radio 1' commentando la notizia dell'attentato di martedì a New York e aggiungendo: "Non è per una questione di fortuna che non sia capitato nulla nel nostro Paese. Tutto fino ad ora ha funzionato bene; c'è un comparto sicurezza che lavora con l'intelligence a monte e con le forze dell'ordine e le procure a valle, che sta seguendo il territorio grazie anche a un background storico drammatico che è noto nel nostro paese. C'è tutta una serie di terminali che danno i segnali più importanti per permettere di recepire una serie di comportamenti che possono risultare in prospettiva ostili. Naturalmente non è possibile garantire la sicurezza assoluta. Sicuramente bisogna agire sul discorso del web". Infine, sul lavoro finora svolto dal Ministro dell'Interno Minniti, Stucchi conclude: "Minniti lo conosco bene, ho sempre apprezzato il suo pragmatismo. Naturalmente un uomo da solo non può fare tutta la politica sull'immigrazione del governo. Credo sia la strada giusta quella che lui ha seguito ma bisogna fare molto di più". 

02/11/17 - ANSA - NEW YORK: STUCCHI (COPASIR), NON E' UN CASO SE ITALIA "ILLESA"

"Esiste una guerra in atto contro il mondo occidentale e tutti coloro che appartengono alla categoria dei Paesi che difendono valori che vengono osteggiati dall'Isis, Paesi che possono essere colpiti direttamente o indirettamente". Giacomo Stucchi, presidente del Copasir, il Comitato Parlamentare di controllo dei Servizi di Informazione, lo ha sottolineato intervenendo su '6 su Radio 1' e commentando la notizia dell'attentato di martedì a New York. "Non è per una questione di fortuna che non sia capitato nulla nel nostro Paese. Tutto fino ad ora ha funzionato bene; c'è un comparto sicurezza che lavora con l'intelligence a monte e con le forze dell'ordine e le procure a valle, che sta seguendo il territorio grazie anche a un background storico drammatico che è noto nel nostro Paese. C'è tutta una serie di terminali che danno i segnali più importanti per permettere di recepire una serie di comportamenti che possono risultare in prospettiva ostili. Naturalmente, non è possibile garantire la sicurezza assoluta. Sicuramente bisogna agire sul discorso del web", ha aggiunto Stucchi. Infine, sul lavoro finora svolto dal Ministro dell'Interno Marco Minniti nella lotta al terrorismo, Stucchi conclude: "Minniti lo conosco bene, ho sempre apprezzato il suo pragmatismo. Naturalmente un uomo da solo non può fare tutto la politica sull' immigrazione del governo. Credo sia la strada giusta quella che lui ha seguito ma bisogna fare molto di più'".

02/11/17 - ADNKRONOS - TERRORISMO: STUCCHI, IN ITALIA FINORA TUTTO HA FUNZIONATO BENE

Non e' una questione di fortuna ma di lavoro e impegno Roma, 2 nov. (AdnKronos) - "Non è per una questione di fortuna che non sia capitato nulla nel nostro Paese. Tutto finora tutto ha funzionato bene: C'è un comparto sicurezza che lavora con l'intelligence a monte e con le forze dell'ordine e le procure a valle, che sta seguendo il territorio grazie anche a un background storico drammatico che è noto nel nostro paese". Lo ha detto Giacomo STUCCHI, presidente del Comitato Parlamentare di controllo dei Servizi di Informazione, intervenuto '6 su Radio 1' commentando la notizia dell'attentato di martedì a New York. "Naturalmente - ha aggiunto STUCCHI - non è possibile garantire la sicurezza assoluta. Sicuramente bisogna agire sul discorso del web". Infine, su lavoro finora svolto dal ministro dell'Interno Minniti nella lotta al terrorismo, STUCCHI conclude: "Minniti lo conosco bene, ho sempre apprezzato il suo pragmatismo. Naturalmente un uomo da solo non può fare tutto la politica sull'immigrazione del governo. Credo sia la strada giusta quella che lui ha seguito ma bisogna fare molto di più".

venerdì 27 ottobre 2017

27/10/17 - ADNKRONOS - GIUSTIZIA: STUCCHI INVIA INTERROGAZIONE A ORLANDO SU UFFICI GIUDIZIARI BERGAMO

Il senatore bergamasco della Lega Nord Giacomo STUCCHI ha inviato una interrogazione a risposta scritta al Ministero della Giustizia per sapere "quali misure urgenti voglia attivare affinché gli uffici giudiziari di Bergamo siano in grado di svolgere tutte le udienze in programma" e "come intenda garantire ai cittadini il rispetto del diritto di ottenere giustizia in uno stato di diritto". Premesso che, si legge nell'interrogazione del presidente del Copasir, negli uffici giudiziari di Bergamo, dove operano i giudici di pace, "si protrae da mesi una situazione orami giunta al collasso: in servizio è rimasto soltanto un cancelliere, per cinque giudici, che dovrebbe adempiere a diversi compiti, a volte contemporaneamente (prestare assistenza durante le udienze, occuparsi dei compiti di cancelleria, adempimenti pre e post udienza, le notifiche, ecc); in questi giorni all'ufficio del Giudice di pace si sta vivendo una situazione di caos, con il contingentamento delle udienze disposto con decreto, che vede un nuovo calendario predisposto dagli uffici fino a fine 2018; infatti, a causa della carenza del personale, si celebreranno circa una udienza su tre; gli avvocati sono in stato di agitazione sindacale".

27/10/17 - ADNKRONOS - ALFASIGMA: STUCCHI, INDIVIDUARE SOLUZIONI CONDIVISE A TUTELA POSTI LAVORO

Il presidente del Copasir Giacomo STUCCHI presenta una interrogazione a risposta scritta ai ministeri del Lavoro e dello Sviluppo economico per sapere "quali siano le iniziative intraprese per valutare soluzioni condivise tra le rappresentanze dei lavoratori e il Gruppo Alfasigma, cercando di verificare, per i circa 456 dipendenti inseriti nel piano di riduzione collettiva del personale, tutte le possibili azioni che possano offrire garanzie sul loro futuro occupazionale". Nell'interrogazione del senatore della Lega Nord si legge premesso che "con atto di sindacato ispettivo n. 4-080340, presentato in data 13/09/2017, l'interrogante aveva già esposto la grave situazione di centinaia di lavoratori del Gruppo Alfasigma, destinatari di procedure di licenziamento collettivo, subito dopo la costituzione del Gruppo stesso avvenuta lo scorso 1/08/2017; la Società, a seguito delle richieste delle rappresentanze dei lavoratori, ha presentato diversi piani riorganizzativi, che continuano però a prevedere situazioni fortemente penalizzanti per centinaia di lavoratori coinvolti dal piano di ristrutturazione aziendale (esternalizzazioni, trasferimenti, ecc)". Il 6 e il 7 novembre 2017, ricorda STUCCHI, si svolgerà un ulteriore incontro a Milano fra le organizzazioni sindacali e la società per trovare un'ipotesi di accordo.

martedì 12 settembre 2017

12/09/17 - ANSA - AUDIZIONE COPASIR, DOSSIER USA NON SIGNIFICATIVO. STRATEGIA LIBIA.

"La ragion di Stato non puo' prevalere sulla ricerca della verita'". Lo ha assicurato il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, in una lunga audizione al Copasir durata due ore e mezzo, che ha toccato tutti i dossier della sicurezza nazionale, dalla Libia ai migranti, dal terrorismo ("attenzione alta ma nessuna evidenza") alla rete Telekom-Sparkle, definita "strategica" e che sara' tutelata usando "tutti gli strumenti che la legge mette a disposizione", a Fincantieri-Stx. Nel corso della riunione il presidente, che era accompagnato dal direttore del Dis, Alessandro Pansa, si e' riservato di produrre in seguito ulteriore documentazione richiesta dai componenti del Comitato. Trovare la verita' sull'uccisione di Giulio Regeni "e' un dovere di Stato", ha spiegato Gentiloni difendendo la decisione di mandare al Cairo l'ambasciatore Giampaolo Cantini, che si insediera' dopodomani proprio con il fermo mandato di cercare di ottenere la massima collaborazione da parte delle autorita' egiziane. Al premier e' stato anche chiesto conto dell'informativa che gli Usa - a quanto riferito dal New York Times - ha mandato al Governo Renzi per comunicare "prove esplosive" sul coinvolgimento degli apparati di sicurezza egiziani nell'omicidio Regeni. A quanto appreso il premier avrebbe spiegato gche in realta' il dossier era abbastanza generico e non conteneva elementi di novita' significativi rispetto a quanto gia' noto ai nostri 007. Il dossier non e' stato consegnato materialmente all'epoca al Copasir perche' conteneva informazioni di servizi terzi, ma il materiale sarebbe stato girato ai magistrati italiani. E sono diversi i Paesi che potrebbero contribuire ad arrivare alla verita' sull'omicidio Regeni. Oltre all'Egitto e agli Usa, anche l'Inghilterra, visto che il ragazzo svolgeva la sua attivita' di ricerca per conto dell'universita' di Cambridge. Sono tanti gli interessi in gioco - economici, di influenza e di strategia - che si intersecano nel caso dell'uccisione del ragazzo friulano. "Ma gli interessi economici - ha spiegato il il presidente del Copasir, Giacomo Stucchi - non possono impedire l'accertamento della verita': questa e' una consapevolezza che il Governo ha mostrato di avere oggi". Nessuna notizia, intanto, sull'avvocato Ibrahim Metwaly, consulente legale della famiglia di Giulio Regeni nella capitale egiziana, "scomparso", secondo notizie di stampa, all'aeroporto della capitale mentre si stava imbarcando su un volo diretto a Ginevra. L'intelligence italiana sta seguendo il caso. Mentre a confermare la normalizzazione dei rapporti tra i due Paesi dopodomani il ministro degli Esteri Angelino Alfano incontrera' il suo collega egiziano Sameh Shoukry a Londra. Altro tema dibattuto nell'audizione e' stato quello degli accordi con la Libia che hanno portato ad un netto calo delle partenza di migranti. Inchieste giornalistiche hanno messo in luce il ruolo dei trafficanti che sarebbero stati 'foraggiati' dagli italiani per fermare i flussi. Gentiloni ha smentito la circostanza sottolineando invece la strategia complessiva messa in campo dall'Italia per frenare le partenze, parlando con tutti gli interlocutori rappresentativi della complessa realta' libica. Dal premier Fayez al Serraj all'uomo forte della Cirenaica Khalifa Haftar ai capi-tribu' cui sono stati assicurati aiuti per la realizzazione di progetti (scuole, palestre, reti idriche, ecc.). E attenzione il premier avrebbe assicurato anche sul versante delle condizioni dei centro di detenzione libici: si punta a migliorarle con la collaborazione di Oim e Unhcr.

12/09/17 - ANSA - LIBIA: STUCCHI, ACCORDI CON CAPITRIBU' NON TRAFFICANTI

Lo dice presidente Copasir dopo audizione Gentiloni - "Accordi sono stati fatti dall'Italia non con i trafficanti, ma con i rappresentanti istituzionali libici, che non sono come da noi i sindaci democraticamente eletti, ma potremmo definirli i capivillaggio, i referenti che gestiscono amministrativamente quelle realta'". Lo ha detto il presidente del Copasir, Giacomo Stucchi, dopo l'audizione del premier Paolo Gentiloni, che ha risposto anche in merito alle inchieste giornalistiche che hanno riferito di pagamenti da parte dell'Italia ai trafficanti di uomini per bloccare le partenze dei migranti. "In cambio - ha spiegato Stucchi - noi abbiamo dato qualcosa ai rappresentanti istituzionali libici che sono soprattutto progetti che possono essere realizzati". Il presidente del Copasir ha poi spiegato che il Comitato attende "note integrative" promesse dal premier, che oggi era accompagnato dal direttore del Dis Alessandro Pansa. Gentiloni potrebbe tornare nuovamente in audizione entro la fine dell'anno.