giovedì 3 agosto 2017

03/08/17 - ASKANEWS - INTELLIGENCE, FORMICHE: FOCUS CON MINNITI, GIANNI LETTA E STUCCHI in occasione dei dieci anni della riforma sui Servizi segreti

Era l'agosto del 2007 quando venne varata la riforma dei servizi segreti italiani che istituì il Dipartimento delle Informazioni per la Sicurezza della Repubblica. A dieci anni di distanza la rivista Formiche dedica un ampio approfondimento all`intelligence, alle sfide che ha già vinto e a quelle che l`attendono nell`era del fast power. Ad intervenire sul mensile fondato da Paolo Messa sono il ministro dell`Interno e già autorità delegata per la Sicurezza della Repubblica, Marco Minniti, il presidente del Copasir Giacomo Stucchi e l`ex sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei Ministri, Gianni Letta. Insieme a queste figure istituzionali Formiche ha raccolto le analisi e le opinioni di professori ed esperti quali Adriano Soi, Mario Caligiuri, Luciano Bozzo, Roberto Baldoni, Carlo Mosca, Lorenzo Vidino, Carlo Jean e Stefano Dambruoso."La diffusione della cultura della sicurezza - spiega l'editore Paolo Messa - è una delle innovazioni più apprezzabili di una riforma che ha reso l'intelligence italiana contemporanea dinanzi alle sfide nuove ed in continua evoluzione. L'approfondimento di Formiche vuole essere, nel suo piccolo, un riconoscimento ai protagonisti, noti e non, di una istituzione che è a fondamento della nostra democrazia e della nostra libertà".

03/08/17 - ADNKRONOS - SERVIZI SEGRETI: STUCCHI (COPASIR), INDIETRO NON SI TORNA

'La legge di dieci anni fa e' stata una piccola rivoluzione che ha smontato pregiudizi e sospetti' Roma, 3 ago. (AdnKronos) - "La legge 124 ha tracciato la strada di una intelligence moderna che deve avere tutti gli strumenti per prevenire e combattere i rischi. indietro non si torna". E' quanto afferma Giacomo Stucchi, presidente del Copasir, il Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica, nell'intervento su 'Formiche' dedicato al decennale della legge di riforma dei servizi segreti italiani del 3 agosto del 2007.Per Stucchi si è trattato di "una piccola rivoluzione che ha smontato scenografie cartonate fatte di pregiudizi e sospetti verso il mondo dei Servizi segreti, mostrando il fondamentale lavoro svolto sul campo dall'intelligence per la protezione degli interessi politici, militari, economici, scientifici e industriali dell'Italia. Non è stata una mano di vernice ma una scelta culturale prima che legislativa, che ha saputo imprimere indirizzi, capacità organizzativa e proattiva, permettendo all'intelligence di valorizzare risorse e analisi che si sono rivelate prioritarie nell'attività di prevenzione e contrasto della minaccia". Inoltre, con la legge 124 sull'intelligence, "i Servizi segreti hanno aperto una breccia, dialogando con i cittadini: dalla cultura della segretezza si è passati alla cultura della sicurezza", osserva Stucchi.