Per quanto riguarda il caso legato al cosiddetto datagate e ai controlli a cui
sarebbero state sottoposte anche le nostre ambasciate, il presidente del
Copasir, Giacomo Stucchi ha parlato oggi di esagerazioni da parte della
ricostruzione dei mass media. Al termine dell'audizione del direttore del Dis,
ambasciatore Giampiero Massolo, presso lo stesso organismo parlamentare,
Stucchi, parlando con i giornalisti ha affermato che il tema della ''sicurezza
delle ambasciate e' un discorso molto complesso. Comunque - ha poi aggiunto - le
informazioni in nostro possesso ci dicono che e' una questione di portata molto
inferiore rispetto a quella uscita dalla stampa''. Alla domanda se, comunque,
sul caso datagate scoppiato negli ultimi giorni ci siano state richieste di
chiarimenti al governo Usa, lo stesso presidente del Copasir ha risposto: ''Sono
stati chiesti dei chiarimenti e stiamo aspettando delle risposte''. Per quanto
riguarda, infine, i lavori del comitato parlamentare, lo stesso Stucchi ha
parlato di un'attivita', anche in estate, che si presente molto intensa per
chiarire questa e altre questioni legate al lavoro dell'intelligence e ai casi
di sicurezza per il paese.
martedì 2 luglio 2013
RAI NEWS24 - 02/07/13 - Datagate. Stucchi: ambasciate spiate? Esagerazioni di stampa
''Non c'è stato alcun passaggio illegale di dati
dall'Italia agli Stati Uniti. Tutto è avvenuto nel rispetto delle norme in
vigore. Non c'è nessun grande fratello illegale''. Lo ha detto il presidente
del Copasir, Giacomo Stucchi, al termine dell'audizione del direttore del Dis,
Giampiero Massolo, in cui si e' parlato anche del Datagate. "Nell'audizione - ha spiegato Stucchi -
non si è parlato di falle nel sistema, le informazioni che abbiamo avuto sono
decisamente tranquillizzanti per noi e anche per i cittadini del paese".
Quella di oggi è stata soltanto la prima di una serie di audizioni che
approfondiranno, tra l'altro, i temi del Datagate: Massolo "ha dato la
propria disponibilità a incontrare nuovamente il comitato entro 15 giorni per
riferire sugli eventuali sviluppi". E il Copasir stesso "avvierà i
contatti per incontri con organismi dell'Unione europea". Già in agenda le
audizioni dello stesso premier Letta, del sottosegretario alla presidenza del
Consiglio con delega ai servizi, Minniti, e dei vertici di Aise e Aisi.
"Rispetto alla scorsa legislatura - ha promesso Stucchi - ci riuniremo
molto più frequentemente, perchè i temi delicati sul tappeto sono
tantissimi". Nell'audizione di oggi Massolo ha riferito anche sullo stato
di attuazione della riforma dei servizi di intelligence, sui metodi di
reclutamento del personale, sul bilancio interno e sulla situazione dei
principali teatri di crisi internazionali, con particolare riferimento alla
minaccia cibernetica. Stucchi: ambasciate spiate? Esagerazioni di
stampa Sulla sicurezza delle ambasciate italiane negli Stati Uniti,
che secondo notizie di stampa sarebbero state sottoposte a spionaggio, "le
informazioni sono di portata inferiore rispetto a quanto uscito sui
media". Lo ha detto il presidente del Copasir, Giampaolo Stucchi, al
termine dell'audizione del direttore del Dis, Giampaolo Massolo. "Mi
risulta difficile credere - ha aggiunto successivamente Stucchi, intervistato
da SkyTg24 - che le nostre ambasciate sono spiate. Dalle informazioni avute mi
sento di essere abbastanza tranquillo. Oggi rassicuro cittadini su rapporti che
esitono tra Italia e Paesi alleati". L'antiterrorismo, ha ricordato il
presidente del Copasir, "è la mission fondamentale dell'intelligence ed i
cittadini possono sentirsi tranquilli per la qualità del servizio reso senza
nessuna interferenza sulla vita privata di ognuno di noi". Snowden:
difficile che Italia dia asilo ''La mia sensazione è che difficilmente
verrà accolta la domanda'' di asilo presentata all'Italia da Edward Snowden, la
talpa del Datagate. Lo ha detto il presidente del Copasir, Giacomo Stucchi, intervistato
da SkyTg24.
HUFFINGTON POST - 02/07/13 - DATAGATE? VIRTUALE. PIUTTOSTO FACCIAMOCI SENTIRE SUL LIBERO SCAMBIO UE-USA
“Il Datagate? E’ più una roba virtuale. Gli italiani possono stare tranquilli. Invece l’accordo sul libero scambio tra Ue e Usa è un fatto concreto. E’ su questo che il governo Letta deve concentrarsi per difendere gli interessi nazionali. Perché l’accordo va sottoscritto solo se c’è la garanzia che le nostre aziende sono tutelate”. Il senatore leghista Giacomo Stucchi presiede il Copasir, sotto il governo delle larghe intese Pd-Pdl. Ci parla dopo l’audizione di Giampiero Massolo, direttore generale del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza (Dis), ascoltato a Palazzo San Macuto sul capitolo europeo del Datagate scoppiato dopo le rivelazioni diffuse dalla ‘talpa’ della National Security Agency, Edward Snowden, riguardo allo spionaggio americani sui paesi alleati tra cui l’Italia. “Le informazioni ricevute da Massolo mi lasciano tranquillo – sostiene Stucchi – Aspettiamo altre informazioni dagli Usa, ma a giudicare dai contenuti dell’audizione, mi viene da dire che c’è stata un’eccessiva preoccupazione sullo spionaggio americano in Italia. Direi che possiamo permetterci un sorriso, una sensazione di serenità”. Sull'ipotesi poi che l'Italia conceda asilo politico a Snowden, Stucchi dice: "La mia sensazione è che difficilmente verrà accolta la domanda".Perché? In fondo è vero che lo spionaggio è sempre esistito e il Datagate suona un po’ come la scoperta dell’acqua calda. Però è anche vero che ora ci sono strumenti nuovi, molto più invasivi. Davvero l’Italia è al sicuro? “Non penso che ci sia stata alcuna trasmissione illegale di dati, non c’è stata trasmissione di dati per così dire ‘a strascico’”, è la spiegazione di Stucchi, che non ha nulla da ridire sulla linea scelta dal governo italiano. “Il governo vuole capire – dice - tutto noi vogliamo capire quello che è successo. Ma da quello che abbiamo capito, la situazione è tranquilla. Da noi non c’è un sistema di controllo tipo il Prism americano. Le nostre norme sono molto stringenti e questo ci deve portare a riflettere su quanto l’Italia sia ‘schermata’ da certe invasioni. Non è il caso di preoccuparsi”. Dunque, l’Italia, alleata decennale degli Usa, partner strategico nel Mediterraneo a giudicare dalle basi militari americane presenti sul nostro territorio, ‘provincia dell’impero’ a stelle e strisce da determinare un braccio di ferro diplomatico internazionale come il caso Sigonella negli anni ’80, l’Italia, dice Stucchi, è in realtà sicura, sovrana davvero. Anche se spiata con nuove tecnologie che – al di là dei punti di vista - introducono oggettivamente una novità importante nell’attività degli 007 internazionali e sulla vita di ognuno di noi. “Ero nel Copaco alla fine degli anni ‘90 e lì ci occupavamo di Echelon – continua il presidente del Copasir - anche in quel caso il sistema di controllo fu descritto come un Grande fratello orwelliano. Poi però si è scoperto che non ha prodotto grandi risultati, tant’è che c’è stato il terribile attentato alle Torri Gemelle. E’ vero che gli Usa hanno implementato la loro azione di intelligence, ma i limiti previsti nel nostro paese impediscono che questa azione sia portata avanti mettendo a repentaglio la sicurezza dei cittadini”. Che non hanno da temere nemmeno da Facebook, Google, mail e social network messi sotto accusa nel Datagate perché metterebbero a disposizione dell’intelligence americana i dati raccolti sugli utenti. “Il livello del trattamento dei dati è rispettoso della privacy dei cittadini. Posso dire che nel nostro paese, la raccolta dei dati personali da parte dei social network avviene nel pieno rispetto delle norme”. Che però sono datate, rispetto alle novità ‘internettiane’: non sarebbe il caso di adeguarle per garantire la privacy e i diritti dei cittadini? “Con gli ultimi decreti dell’anno scorso e di quest’anno, tutto ciò che è cyber in Italia è protetto”, sostiene Stucchi. Che non è nemmeno sicuro che sia vera la storia delle cimici all’ambasciata italiana a Washington. “Ho letto tante cose inventate. Probabilmente rappresentano più l’applicazione della fantasia umana a certi scenari magari interessanti per l’opinione pubblica ma non corrispondenti alla realtà”. Insomma, “l’Italia può stare tranquilla, anche se non bisogna abbassare la guardia, né enfatizzare”. Per Stucchi non è un tema nemmeno l’uscita dalla Nato o dall’Ue: “Non è modo per garantire la tutela dei dati”. Solo sull’accordo di libero scambio tra Ue e Usa riemerge l’anima leghista. “Non può essere firmato se non garantisce le nostre aziende”, ci dice commentando la minaccia francese di far saltare il tavolo in mancanza di chiarezza sul Datagate. “Certo, il Datagate e l’accordo commerciale non vanno messi sullo stesso piatto, in quanto l’accordo è un fatto concreto, il Datagate è più una roba virtuale. Però bisogna verificare per bene chi saranno i beneficiari reali e concentrarsi per difendere gli interessi delle nostre realtà produttive. L’ho detto a Letta anche in occasione del consiglio europeo: l’Europa deve difendere le nostre aziende. L’accordo va sottoscritto solo se c’è bilanciamento tra le parti e se c’è la garanzia che le nostre realtà produttive sono tutelate”.
lunedì 1 luglio 2013
TM NEWS - 01°/07/13 - DATAGATE/DA COPASIR MONITORAGGIO QUOTIDIANO, DOMANI SENTE MASSOLO
Stucchi: Verificheremo ogni comportamento, in
raccordo con la Ue Roma, 1 lug. (TMNews) - Il Copasir "monitorerà la
situazione" legata al Datagate "in modo pressochè quotidiano sia con
l`acquisizione di documentazione che con l`audizione diretta dei soggetti
interessati" per "verificare con tutto il Comitato che tutto quanto sia stato
compiuto in modo lecito". E "con la Commissione europea ci sarà
un`interlocuzione nei prossimi giorni per far sì che si possa beneficiare delle
informazioni a livello reciproco"perchè "noi siamo autorizzati ad acquisire le
informazioni che verranno ottenute anche da altri soggetti a livello europeo".
Lo ha fatto sapere il presidente leghista dell'organismo parlamentare di
controllo sui servizi segreti, Giacomo Stucchi,
"Domani - ha detto Stucchi a Radio 1 Rai nel
programma 'Start, la notizia non può attendere'- l`ambasciatore Giampiero
Massolo, direttore del Dis, per affrontare in modo specifico alcuni aspetti di
questa questione che sta assumendo nell`opinione pubblica un certo rilievo ma
che per la sua effettiva portata deve essere ancora ben definita. Prima di
esasperare l`opinione pubblica è opportuno capire bene quali siano stati gli
atteggiamenti sbagliati in questa vicenda. Le trasmissioni dei dati sensibili
avvengono solo in casi particolari, sono disciplinati dalle norme. Mi sono
informato con le persone che si occupano direttamente di queste procedure e ho
verificato che avvengono i casi sono limitati; in casi limitati a fattispecie
importanti per quanto riguarda la sicurezza dei cittadini.
ANSA - 1°/07/13 - DATI SENSIBILI TRASMESSI SOLO IN CASI PARTICOLARI,SECONDO NORME
''Il comitato che presiedo monitorera' la situazione in modo pressoche'
quotidiano sia con l'acquisizione di documentazione che con l'audizione diretta
dei soggetti interessati''. Lo ha detto Giacomo Stucchi Presidente del Copasir parlando della vicenda
Datagate ai microfoni di Radio 1Rai. ''Domani incontreremo l'ambasciatore
Giampiero Massolo, direttore del Dipartimento informazioni per la sicurezza - ha
aggiunto per affrontare in modo specifico alcuni aspetti di questa questione che
sta assumendo nell'opinione pubblica un certo rilievo ma che per la sua
effettiva portata deve essere ancora ben definita. Prima di esasperare
l'opinione pubblica e' opportuno capire bene quali siano stati gli atteggiamenti
sbagliati in questa vicenda''. ''Le trasmissioni dei dati sensibili - ha
spiegato - avvengono solo in casi particolari, sono disciplinati dalle norme. Mi
sono informato con le persone che si occupano direttamente di queste procedure e
ho verificato che i casi sono limitati; in casi limitati a fattispecie
importanti per quanto riguarda la sicurezza dei cittadini''. Il presidente del
Copasir ha anche assicurato che tutta l'Europa segue attentamente la vicenda.
''Noi siamo autorizzati ad acquisire le informazioni che verranno ottenute anche
da altri soggetti a livello europeo. Con la Commissione europea ci sara'
un'interlocuzione nei prossimi giorni per far si' che si possa beneficiare delle
informazioni a livello reciproco'', ha concluso.
giovedì 27 giugno 2013
ANSA - 27/06/13 - GOVERNO: STUCCHI, LETTA VA OLTRE MONTI
“Pensavamo di avere visto già tutto con il governo Monti e invece dobbiamo ricrederci perché il governo Letta è riuscito ad andare oltre”. Così in una nota il senatore delle Lega Nord e presidente del Copasir, Giacomo Stucchi, interviene per commentare le misure adottate dal governo su lavoro e Iva. “Sul fronte degli incentivi all’occupazione – spiega il parlamentare leghista - non c’è dubbio che l’obiettivo del governo è quello di incentivare soprattutto il lavoro al sud tralasciando quasi del tutto il nord come se da noi gli effetti della crisi non ci fossero. Per congelare l'Iva, invece, vedremo se per tre o sei mesi, il governo aumenta l'acconto Irpef, stanga le sigarette elettroniche e fa pagare di più le imprese. Insomma è chiaro a tutti – conclude Stucchi - che ad essere penalizzati saranno lavoratori autonomi ma anche piccole e medie imprese”.
martedì 25 giugno 2013
ANSA - 25/06/13 - UE: STUCCHI, NON CI IMMOLIAMO SULL’ALTARE DEL RIGORISMO
“Nessuno chiede miracoli, tanto più in una situazione economicamente difficile qual è quella che viviamo da due o tre anni, ma proprio per questa ragione la prima cosa da fare, è quella di invertire subito la tendenza con cose concrete”. Così in una nota il senatore delle Lega Nord e presidente del Copasir Giacomo Stucchi. “Il balletto su Iva, Imu, riforma del lavoro e quant’altro – continua l’esponente leghista - non serve a niente. Dinanzi a questi problemi serve un governo con un piglio deciso, che faccia valere le nostre ragioni a Bruxelles e che dica una volta per tutte che senza il taglio
della tasse si muore e che noi – conclude Stucchi - non abbiamo nessuna intenzione di immolarci sull’altare del rigorismo europeo”.
Iscriviti a:
Post (Atom)