martedì 13 maggio 2014

13/05/14 - ADNKRONOS - COPASIR: STUCCHI, PROTOCOLLO PER DISCIPLINARE RAPPORTI TRA RIS E AISE

PINOTTI ASSICURA COLLABORAZIONE, SI VA VERSO AFFIDAMENTO VIGILANZA REPARTO AL COMITATO ''I rapporti tra il Reparto Informazioni e Sicurezza (Ris) dello Stato Maggiore della Difesa e l'Aise (Agenzia informazioni e sicurezza esterna), devono essere disciplinati da un Protocollo che deve essere redatto e poi valutato con un parere del Copasir. E' fondamentale che ci sia un interscambio costante e continuo per permettere di avere i migliori risultati possibili''. Lo ha detto il presidente del Copasir, Giacomo Stucchi, al termine dell'audizione del ministro della Difesa, Roberta Pinotti. ''La parte centrale dell'audizione -ha spiegato la stessa Pinotti lasciando palazzo San Macuto- e' stata il collegamento tra Ris, il sistema di sicurezza della Difesa e delle forze Armate con l'Aisi e l'Aise e la relazione con il Copasir. Nel confronto, si e' discusso anche di quali sono i rischi, come si evolvono, e come possiamo rispondervi con il tema dell'Intelligence''. ''Il Dpcm -ha ricordato il vice presidente del Copasir, Giuseppe Esposito- stabilisce un regolamento tra il Ris, l'intelligence della Difesa, e l'Aise, l'agenzia esterna dei Servizi segreti italiani. Il ministro ha confermato la strada di una collaborazione piena, verso l'affidamento al Copasir della vigilanza sul Ris''.

giovedì 24 aprile 2014

24/04/14 - RAI GIORNALE RADIO - STRAGI, AL GR IL PRESIDENTE COPASIR E IL CAPO DEI SERVIZI DI INTELLIGENCE

E' un dovere anche verso i familiari delle vittime. Così il premier Matteo Renzi ha spiegato nei giorni scorsi la decisione di rendere pubblici e accessibili i documenti su otto stragi, alcune delle pagine più oscure della recente storia italiana, come le ha definite il presidente del Consiglio: da Ustica a Piazza della Loggia alla Stazione di Bologna, da Piazza Fontana a Milano al Rapido 904-Italicus. Si tratta di una declassificazione degli atti che comunque sono già stati a disposizione dei magistrati e delle commissioni di inchiesta che hanno condotto le indagini.Il presidente del Senato Grasso chiede una commissione d'inchiesta , mentre c'è attesa per capire cosa raccontano quelle carte. Ai nostri microfoni il presidente del Copasir, l’organismo parlamentare di controllo sui servizi segreti, Giacomo Stucchi, parla di “grande soddisfazione”. E l'ambasciatore Giampiero Massolo, capo del Dis, il Dipartimento Informazione per la Sicurezza, che coordina il lavoro della nostra intelligence e ne conserva gli archivi spiega: "Nessuna notizia sensazionale, ma un fondamentale contributo alla conoscenza diretta di quei fatti".

martedì 22 aprile 2014

ADNKRONOS - 22/04/14 - STRAGI STATO: STUCCHI (COPASIR), ATTI INTELLIGENCE FANNO CAPIRE STORIA PAESE

AUSPICHIAMO POSSANO ESSERE PUBBLICATI ANCHE DOCUMENTI RELATIVI A STRAGI MAFIA  ''E' una firma importante, sollecitata anche dal Copasir''. Giacomo Stucchi, presidente del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica, commenta cosi', all'Adnkronos, la direttiva firmata dal premier Matteo Renzi che dispone la declassificazione degli atti relativi ai fatti di Ustica, Peteano, Italicus, Piazza Fontana, Piazza della Loggia, Gioia Tauro, stazione di Bologna, rapido 904. ''Piu' di un mese fa -spiega Stucchi- avevo scritto una lettera al governo in questo senso, a nome del Comitato. Ora, con la massima trasparenza e correttezza possibile, si fanno capire meglio momenti delicati del nostro Paese, ma si dimostra anche come determinate procedure di secretazione debbano essere usate con raziocinio, secretando il minor numero possibile di atti e solo per il tempo ritenuto strettamente necessario''. ''Le carte e i documenti del Comparto Intelligence -rimarca Stucchi- rappresentano un patrimonio culturale e storico da tutelare, leggere e interpretare. Sono la rappresentazione reale di quanto e' accaduto per decenni in Italia e anche all'estero, e testimoniano anche il lavoro, silenzioso ma fondamentale, dei nostri 007. La segretezza dell'Intelligence non riguarda 'cose sporche' ma affari delicati. La 'mission' degli uomini e delle donne dei Servizi segreti e' tutelare la sicurezza dei cittadini. Tantissimi risultati ottenuti sul campo -fa rilevare- non sono mai stati resi noti''. ''Da parte nostra -conclude il numero uno del Comitato di palazzo San Macuto- c'e' l'auspicio che possano ora essere pubblicati anche gli atti relativi alle stragi di mafia, e nei prossimi mesi speriamo ci siano passi avanti anche in questa direzione. Applicare una politica di massima trasparenza e conoscenza vuol dire anche avere massima democrazia''.

mercoledì 26 marzo 2014

ADNKRONOS - 26/03/14 - A GIOCARE RUOLO PRINCIPALE SARA' PERO' MAGISTRATURA E ISTITUENDA COMMISSIONE

Il Copasir continuera' a seguire gli sviluppi del caso Moro, alla luce delle nuove rivelazioni sul sequesto dello statista Dc, avvenuto in via Fani, il 16 marzo 1978. Anche se il ruolo da 'protagonista' su questa vicenda spetta alla istituenda commissione d'inchiesta 'ad hoc' e alla magistratura, con le indagini coordinate dal procuratore generale di Roma, Luigi Ciampoli, che ha richiesto gli atti alla procura di Roma. A quanto si apprende da fonti qualificate di palazzo San Macuto, e' questo l'indirizzo del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica che oggi, per piu' di due ore, ha affrontato la questione, insieme ad altri temi in agenda. Un faro di speciale attenzione sul caso Moro, quello deciso dal Comitato presieduto da Giacono Stucchi, che si e' deciso di tenere acceso dopo le parole di Enrico Rossi, l'ispettore di polizia in pensione che ha aperto il dibattito riferendo l'esito di una sua inchiesta che tira in ballo anche un presunto coinvolgimento di uomini dei Sevizi segreti in via Fani.

martedì 4 marzo 2014

ANSA - 04/03/14 - COPASIR, STUCCHI: CALIPARI, IL RICORDO DEGLI UOMINI VERI E' INDELEBILE



Voglio ricordare Nicola Calipari nel giorno del 9° anniversario della sua tragica scomparsa, evidenziandone le qualità di Uomo "vero" al servizio dello Stato, fedele difensore dei valori della piena libertà,  il cui conseguimento, a volte, costa moltissimo anche in termini personali >> - così il Presidente del Copasir Giacomo Stucchi commenta l'anniversario della morte dello 007 avvenuta il 4 marzo 2005 a Baghdad  - <  conosciuto personalmente Nicola Calipari, ma sulla base di un giudizio che mi sono formato ascoltando in questi mesi tanti racconti e episodi unici e significativi della sua vita personale e professionale.

venerdì 28 febbraio 2014

ADNKRONOS - 28/02/14 - GOVERNO: STUCCHI (COPASIR), MINNITI GARANZIA DI DIALOGO PER LAVORO SERVIZI

"Una scelta di continuita': Minniti e' una garanzia di dialogo. L'ho chiamato per complimentarmi con lui". Giacomo Stucchi, presidente del Copasir, commenta cosi' all'Adnkronos la riconferma di Marco Minniti nell'incarico di Autorita' delegata per la Sicurezza della Repubblica."Nel rispetto dei ruoli -prosegue Stucchi- in questi dieci mesi del governo Letta abbiamo ottenuto ottimi risultati. Sono sicuro che il lavoro e la collaborazione continueranno in questo clima anche nel futuro"."Ora -rimarca il numero uno del Comitato di palazzo San Macuto- spero che anche il premier Matteo Renzi dimostri considerazione per il Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica come ha fatto il suo predecessore Enrico Letta, sia durante la sua audizione al Comitato, sia rispondendo puntualmente ogni volta che il Copasir gli ha posto delle richieste".

martedì 25 febbraio 2014

ADNKRONOS - 25/02/14 - GOVERNO: STUCCHI (LN), RENZI GIOCA A FARE IL PRESTIGIATORE

“ Il presidente del Consiglio incaricato,  che nel suo passaggio in Parlamento non ha certo suscitato grandi entusiasmi, gioca a fare il prestigiatore”.  Così in una nota il senatore della Lega Nord,  Giacomo Stucchi, che aggiunge:“La riduzione del cuneo fiscale e lo ‘sblocco totale’  dei debiti della Pubblica Amministrazione, che Renzi ha annunciato di voler attuare già nei prossimi mesi,   sono infatti misure che incidono per più di cento miliardi di euro. Dove li trova questi soldi il premier? Il suo debutto in Parlamento – conclude l’esponente del Carroccio - ci è sembrato più da imbonitore  cheda statista”.