"Dopo lo scenario emerso con l'inchiesta EyePyramid, dai contorni ancora da chiarire, si avverte ancor di più il bisogno di riaggiornare quanto prima il nostro piano nazionale di cyber security, rimasto inapplicato in molte sue parti". A dirlo a Cyber Affairs è Giacomo Stucchi, senatore della Lega Nord e presidente del Copasir, il Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica che vigila sull'operato dei Servizi segreti. In sostanza, rimarca Stucchi, "serve assolutamente rivedere il Dpcm Monti del 2013, definendo un nuovo quadro normativo che possa mettere in sicurezza il Paese. Va rivisto tutto l'impianto, creando un'unità più agile e snella che gestisca tutta una serie di ulteriori rapporti con la Pubblica Amministrazione, e per farlo vanno usate le risorse stanziate in Legge di stabilità. Mentre il Copasir, come da sue prerogative, darà una sua valutazione della revisione - qualora dovesse esserci - e farà proposte di natura normativa su leggi ordinarie". Quanto al recente caso di cyber spionaggio il presidente del Copasir conferma di aver chiesto all'intelligence "una valutazione, classificata, che è arrivata nelle scorse ore. Il vero nodo da sciogliere è chiarire quali siano i contorni reali della vicenda, ovvero quanto sia stato effettivamente rubato a seguito dell'attività e se queste informazioni siano state usate solo per guadagnare - fatto di per sé già gravissimo - o se dietro ci sia qualcosa di ancora più grosso e organizzato. Lo capiremo meglio con l'analisi del materiale presente sui server negli Usa. Come comitato - conclude Stucchi - abbiamo comunque aperto da tempo, subito dopo il caso Hacking Team, una indagine conoscitiva sull'utilizzo di malware e trojan. Stiamo portando avanti un confronto con tutti i player del settore e già la prossima settimana le audizioni proseguiranno".
giovedì 12 gennaio 2017
martedì 10 gennaio 2017
10/01/17 - ADNKRONOS - CYBERSECURITY: STUCCHI (COPASIR), VICENDA PREOCCUPANTE, CHIARIMENTI DAL DIS =
'Necessario difendersi dalle intrusioni in modo efficace, anche
attraverso normative specifiche'
"Come Comitato ci siamo subito
attivati questa mattina chiedendo informazioni al Dis (Dipartimento delle informazioni per la sicurezza), che si è subito reso disponibile". Lo afferma all'AdnKronos Giacomo Stucchi, presidente del Copasir, commentando l'indagine, condotta dalla Polizia postale e coordinata dalla procura di Roma, che ha portato all'arresto di due persone accusate di spiare politici, istituzioni, pubbliche amministrazioni, studi professionali e imprenditori di livello nazionale."Seguiremo l'evoluzione della questione nelle prossime
settimane", continua Stucchi che ha "già incontrato il direttore del Dis per approfondire l'argomento. Avevamo già in programma una riunione per parlare di altre materie, abbiamo aggiunto anche questo". Il presidente del Copasir si dice "molto preoccupato" da quanto sta emergendo e sottolinea che "questa indagine deve portare a capire
come ci si possa difendere da queste intrusioni in maniera efficace, anche attraverso normative specifiche".
10/06/17 - AGI - CYBERSPIONAGGIO: COPASIR, ATTENDIAMO NOTIZIE DAI SERVIZI
Neppure il tempo che si diffondessero a macchia d'olio le notizie sull'inchiesta della Procura di Roma sul cyberspionaggio in Italia, e il Copasir ha immediatamente chiesto informazioni e dettagli al DIS, il Dipartimento delle informazioni per la sicurezza, diretto dal prefetto Alessandro Pansa e che coordina il lavoro di Aise e Aisi, le agenzie di intelligence italiana per la sicurezza interna ed esterna. A dirlo all'AGI e' Giacomo Stucchi, il presidente del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica, in sostanza l'organo istituzionale chiamato al controllo 'politico' dell'attivita' dei servizi segreti. "Ritengo che nel pomeriggio potremo avere le prime risposte dal DIS", afferma ancora Stucchi. Aggiungendo che piu' in generale sul tema della cybersicurezza "siamo impegnati da sei mesi in una serie di audizioni con gli attori pubblici e privati che operano in questo ambito: forze di sicurezza, intelligence e quanti tra i privati sono chiamati a prestare la loro opera professionale per istituzioni o altri enti, penso ad esempio alle Procure". Stucchi sostiene, inoltre, che "c'e' grande attenzione per questo tema che e' legato alla violazione della privacy individuale, ma piu' ancora alle conseguenze e all'uso illegale di dati sensibili per il Paese stesso".
venerdì 23 dicembre 2016
23/12/16 - ANSA - BERLINO: STUCCHI; GRAZIE AD AGENTI, STRAORDINARIA OPERAZIONE
"Un ringraziamento ai due giovani
agenti che fermando l'attentatore di Berlino hanno condotto in
modo esemplare una straordinaria operazione di polizia". Così il
presidente del Copasir Giacomo Stucchi.
"Un grazie - continua Stucchi - anche a tutte le forze
dell'ordine, che ogni giorno danno il massimo per quanto
riguarda la prevenzione e i risultati sono lì a dimostrarlo ed
alla nostra intelligence che ha un ruolo di rilievo nel fornire
informazioni dettagliate e analisi che si rivelano spesso
centrate in modo perfetto".
mercoledì 21 dicembre 2016
21/12/16 - ASKANEWS - COPASIR, STUCCHI: NOSTRI SIMBOLI E VALORI NEL MIRINO DEI TERRORISTI. ATTENZIONE NEL NOSTRO PAESE MOLTO ALTA
"C'e' una minaccia che non viene meno e ci ricorda soprattutto che al centro dell'attenzione dei terroristi ci sono tutti i valori e i simboli dell'Occidente, nel caso di Berlino un mercato di Natale". Lo ha detto il presidente del Copasir, Giacomo Stucchi, al termine dell'audizione del Direttore dell'Aise, Alberto Manenti."C'è' un'attenzione molto alta nel nostro Paese, come nel resto dei Paesi Ue - ha aggiunto Stucchi - per prevenire tutto quello che è' possibile prevenire". "C'è' un comparto sicurezza che lavora al meglio e al massimo delle proprie possibilità - ha continuato il presidente del Copasir - per garantire un livello di sicurezza che sia accettabile anche se sappiamo che rispetto a qualche anno fa ci sono preoccupazioni maggiori". Sul rischio terrorismo in vista delle festività natalizie, Stucchi ha aggiunto: "E' giusto fare adeguata attenzione se ci si trova in luoghi pubblici sapendo che c'è' un comparto sicurezza (forze dell'ordine e intelligence) che lavora per garantire la sicurezza". Il problema - prosegue Stucchi - e' non trasformare luoghi come i mercati di Natale in posti militarizzati come ho potuto vedere a Bruxelles di persona. Non trasformare il pericolo in 'fobia'.
21/12/16 - ANSA - SERVIZI SEGRETI: STUCCHI; GENTILONI TIENE DELEGA, MA DELICATA
Il premier Paolo Gentiloni non ha ancora assegnato ad un sottosegretario le deleghe all'intelligence, dopo la nomina di Marco Minniti a ministro dell'Interno. "Vedremo cosa accadra' - ha commentato il presidente del Copasir, Giacomo Stucchi, al termine dell'audizione del direttore dell'Aise, Alberto Manenti - ma fare il presidente del Consiglio ed avere contemporaneamente la delega ai servizi significa, ad esempio, essere presente al Copasir e dirigere l'attivita' del Governo. Sono due lavori delicati e pesanti, non a caso si e' sempre preferito affidare le deleghe ad un sottosegretario che si occupa solo di quello e fornisce le prime informazioni al premier".
mercoledì 30 novembre 2016
29/11/16 - LA PRESSE - SIRIA, STUCCHI (COPASIR): FILMATO ZANOTTI CI ERA NOTO DA GIORNI
Che il filmato fosse stato distribuito
online, nei nostri ambienti, era noto già da diversi giorni. Ho chiesto
urgentemente una nota del Dis per avere un riscontro ufficiale che ponga un
sigillo di autenticità. Quando ci sarà la certezza della veridicità delle
immagini, potremo dire di più". Così Giacomo Stucchi, presidente del
Copasir, commenta con LaPresse il filmato diffuso su Youtube in cui Sergio
Zanotti, denuncia il suo rapimento in Siria sette mesi fa. "Domani, a una
convention sul terrorismo, avrò l'occasione di incontrare i direttori delle
altre agenzie- aggiunge- e sarà l'occasione per fare il punto de visu".
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