"Le Procure, come quella di Roma, fanno il loro lavoro ed è giusto che lo facciano e che che ci sia una costante attenzione da parte degli inquirenti" italiani dopo i drammatici fatti di Parigi. Lo ha detto il presidente del Copasir, Giacomo Stucchi rispondendo ad una domanda dei giornalisti sull'inchiesta per associazione sovversiva con finalità di terrorismo aperta a Roma nei confronti di 10 persone. Stucchi ha ricordato che anche in Italia, ad esempio, si rende necessario, in alcuni casi un più severo controllo dei luoghi di aggregazione e che dopo i fatti di Francia diviene più serio il "rischio emulazione".
martedì 13 gennaio 2015
giovedì 8 gennaio 2015
08/01/15 - ANSA - CHARLIE HEBDO: STUCCHI, DA 007 SFORZO MASSIMO
Presidente Copasir, 'ma difficile prevenire lupi solitarì (di Massimo Nesticò) Gli sforzi dell'intelligence per pervenire attentati in Italia «sono al massimo», ma potrebbero non bastare per evitare un'azione come quella di ieri a Parigi, portata a termine da un commando ristretto e ben addestrato di killer. L'analisi è del presidente del Copasir, Giacomo Stucchi, che sottolinea come anche «l'Italia, come tutto l'Occidente, sia nel mirino: c'è il Vaticano, ma non solo. Sono possibili gesti emulativi e dunque l'attenzione deve essere altissima».Il Copasir ha convocato per martedì prossimo il sottosegretario con delega ai servizi segreti, Marco Minniti e con lui, spiega Stucchi all'ANSA, «parleremo della situazione attuale della minaccia terroristica e delle strategie per contrastarla».«È possibile - osserva Stucchi - prevenire ciò che è prevedibile, ma due o tre 'lupi solitarì che agiscono in modo isolato sono difficilmente contrastabili rispetto agli appartenenti a reti più strutturate». Allo stesso modo, aggiunge, «sulla cinquantina di foreign fighters passati per l'Italia c'è un monitoraggio attento, si conosce la loro identità, mentre il 'lone wolf' è imprevedibile, nessuno sa chi sia e si può attivare all'improvviso. È questa la nuova sfida che dobbiamo affrontare».L'attenzione degli 007 è alta sugli ambienti considerati a rischio, ma, fa presente il presidente del Copasir, «i siti web da monitorare sono milioni ed i luoghi di culto ed di aggregazione islamici dove a volte passano messaggi ostili sono tanti, i predicatori spesso si spostano da un luogo all'altro e dunque si tratta di un lavoro non facile».L'Italia non è la Francia e qui manca un 'bersaglio annunciatò come Charlie Hebdo, ma sottolinea il senatore leghista, «in quanto Paese occidentale siamo nel mirino. Tutto ciò che rappresenta valori occidentali per loro è da combattere e da distruggere. C'è poi il Vaticano, ma non solo: sono diversi gli obiettivi che potrebbero dare un'ampia eco mediatica alle azioni dei terroristi. Dunque - sottolinea - non possiamo sentirci al sicuro, ma non dobbiamo neanche vivere quotidianamente con la paura dell'attentato».Alla domanda se anche la Lega Nord possa rientrare tra i possibili obiettivi dei terroristi, Stucchi risponde che «noi, essendo tra coloro che sono più rigidi nella politica sull'immigrazione e nella difesa strenua dei valori occidentali, possiamo rientrare tra le categorie 'interessantì».Per meglio supportare l'azione dell'intelligence, il Copasir è pronto ad intervenire. «Discuteremo - annuncia - in Comitato se sia il caso di fare un ulteriore tagliando alla legge 127 che ha riformato i servizi per perfezionare gli strumenti dell'intelligence in modo che possa ottenere i migliori risultati possibili».
08/01/15 - ADNKRONOS - 'Charlie Hebdo', Stucchi: ''E' attacco ai valori dell'Occidente, serve una risposta decisa''
''Fatti come questo richiedono una risposta decisa e determinata sia sul fronte offensivo, assicurando la cattura dei responsabili, sia sul fronte interno, richiamando la coscienza dell'Occidente a valori da difendere''. Lo dice all'Adnkronos il presidente del Copasir, Giacomo Stucchi, in merito all'attentato messo a segno ieri alla sede della rivista satirica 'Charlie Hebdo', e costato la vita a 12 persone. ''C'è forte rabbia -spiega il numero uno del Comitato di palazzo San Macuto- nel vedere come certe situazioni che si sviluppano nei Paesi occidentali mettano a repentaglio le conquiste di libertà e democrazia costate tanti sacrifici e secoli di battaglie. Sicuramente -rimarca il senatore leghista- il mondo occidentale dà per scontato il fatto che questi valori siano acquisiti, e spesso ne sottovaluta l'importanza''. ''Occorre combattere la minaccia'' rimarca Stucchi, assicurando che sul fronte sicurezza ''c'è massimo impegno da parte dell'intelligence italiana, che lavora al 100 per cento per prevenire possibili rischi terrorismo nel nostro Paese, anche se realisticamente non è possibile prevedere azioni improvvisate di 'lone wolfe', perché questi 'lupi solitari' sono soggetti che agiscono al di fuori di ogni rete, e all'improvviso''. A quanto si apprende, sull'attentato a Parigi e sui possibili scenari di rischio legati all'eversione di matrice jihadista in Europa, dovrebbe riferire martedì in Copasir il sottosegretario Marco Minniti, Autorità delegata per la Sicurezza della Repubblica.
mercoledì 24 dicembre 2014
24/12/14 - ANSA - DIFESA, STUCCHI (COPASIR): CONGRATULAZIONI NUOVI VERTICI
“Ai generali Claudio Graziano e Tullio Del Sette vadano le mie
congratulazioni per i loro nuovi prestigiosi incarichi. Grandissima esperienza,
nazionale e internazionale, e altissima professionalità, sono le migliori
garanzie possibili per gli alti compiti ai quali sono stati chiamati”. Lo
dichiara in una nota il presidente del Copasir Giacomo Stucchi dopo le nomine,
approvate dal consiglio dei ministri, dei due generali rispettivamente a nuovo
capo di Stato maggiore della Difesa e dei Carabinieri. “Un sincero
ringraziamento – continua il numero uno di palazzo San Macuto – all'Ammiraglio
Binelli Mantelli, e al generale Dino Gallitelli, che lasciano i rispettivi
incarichi, per la grande disponibilità dimostrata verso il Copasir. Lo spirito
di servizio dei Carabinieri del generale Galitelli rimarrà per sempre nella
storia dell’Arma”.
lunedì 22 dicembre 2014
22/12/14 - ADNKRONOS - LEGA: CALDEROLI, AL LAVORO PER FAR TORNARE A CASA IMPRENDITORE CHE UCCISE LADRO
Delegazione Carroccio visita in carcere a
Bergamo Antonio Monella Roma, 22 dic. (AdnKronos) - "Stiamo facendo di tutto per
far tornare a casa Antonio Monella". Così Roberto Calderoli, Vice Presidente del
Senato, che oggi ha accompagnato il Segretario della Lega Nord Matteo Salvini in
visita all'imprenditore Antonio Monella, recluso nel carcere di Bergamo perché
condannato a 6 anni per aver ucciso un ladro sorpreso in casa sua, ad Arzago
d'Adda, la notte tra il 5 e 6 settembre 2006. Insieme al Segretario Salvini e
Calderoli anche i senatori bergamaschi Giacomo Stucchi e Nunziante Consiglio, l'assessore regionale
Claudia Terzi, il segretario cittadino della Lega Nord Daniele Belotti e il
consigliere comunale Alberto Ribolla.
giovedì 11 dicembre 2014
11/12/14 - AGENPARL - Mafia: Stucchi (Copasir) a Radio 24, Contatti coi servizi? Verifichiamo tutto e nel passato di Carminati ci stiamo lavorando
Il Copasir ha chiesto di essere aggiornato costantemente nel caso emergano, nell’inchiesta su Roma Capitale, coinvolgimenti di uomini dei servizi. A dirlo è Giacomo Stucchi, presidente del comitato, intervenuto a Effetto Giorno, su Radio24: “Prima di tutto nell’indagine coordinata da Pignatone non risulta iscritto nel registro degli indagati nessun appartenente ai servizi. Questo è un dato di fatto. Se parliamo dell’esistenza di personaggi che vengono identificati di volta in volta come appartenenti ai servizi, confidenti dei servizi, fonti dei servizi, servizi deviati dobbiamo dare un nome a queste persone, altrimenti restiamo nel campo delle ipotesi. Naturalmente per fugare ogni dubbio – spiega Stucchi – il Comitato ha chiesto fin dalla settimana scorsa un’informativa urgente al direttore dell’AISI Esposito e proprio ieri abbiamo chiesto di essere aggiornati costantemente su quelli che sono gli sviluppi delle informazioni, qualora dovesse verificarsi che qualcuno dell’agenzia, magari negli anni passati, abbia preso parte a qualche operazione che viene oggi attenzionata dalla magistratura. Ad oggi è escluso, ma è nostra intenzione verificare tutto”. Stucchi prosegue: “Lì si tratta di un branco di delinquenti che facevano affari sulla pelle dei cittadini e spesso sui loro bisogni primari. Va fatta piena luce perché ogni volta che si parla di forze dell’ordine corrotte o servizi deviati, sento un po’ la puzza che si voglia spostare l’attenzione da quelli che sono i reali responsabili dei comportamenti. Comunque faremo tutti gli accertamenti per verificare il rispetto delle norme e dei regolamenti da parte dei nostri agenti nei servizi”. Ci sono anche intercettazioni che parlano di trasferimento di denaro da parte degli uomini dei servizi che si trovano all’Estero verso l’organizzazione coinvolta: “Anche questa intercettazione riporta dei sentiti dire, delle cose che nessuno mai ha avuto modo di verificare di persona, anche qui siamo nel campo delle ipotesi. Le stiamo verificando, però non prendiamo per buone le intercettazioni di soggetti che non sono stinchi di santo e che spesso parlavano sapendo di essere intercettati”. Sa dire se Carminati in passato avesse ricevuto coperture da uomini dei servizi? “Lo abbiamo chiesto e ci stiamo già lavorando. Sui contatti, coperture non mi sembra il termine adeguato".
mercoledì 10 dicembre 2014
10/12/14 - ADNKRONOS - Stucchi: ''Versamento carte 007 ad Archivio Stato è un fatto importante sollecitato dal Copasir al governo''
''Nel complimentarmi con il Comparto Intelligence, mi preme rimarcare che si tratta di un fatto importante, sempre sollecitato dal Copasir al governo''. Giacomo Stucchi, presidente del Copasir, commenta così con l'Adnkronos il versamento all'Archivio Centrale dello Stato della documentazione dell'Intelligence riguardante la stagione stragista. ''Sono documenti da leggere con attenzione -prosegue Stucchi- già noti alla magistratura che li ha usati nei vari processi, e che contengono alcune informazioni che potranno risultare interessanti per gli storici e gli studiosi''. ''Nessuna rivelazione che possa portare a cambiare le verità storiche e processuali -dice il presidente del Comitato parlamentare per la Sicurezza della Repubblica- ma comunque si tratta di atti da leggere con il giusto interesse e curiosità. Contenuti che mi auguro vengano poi spiegati e illustrati meglio ai cittadini''.''Auspico ora -conclude il numero uno del Comitato di palazzo San Macuto- che altre amministrazioni dello Stato seguano rapidamente e con la stessa sensibilità l'esempio dell'Intelligence''.
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