mercoledì 25 marzo 2015

25/03/15 - ANSA - Isis:Stucchi (Copasir),arresti merito anche nuovi poteri 007

'Auspico ulteriori strumenti in decreto antiterrorismo' - "Il risultato dell'operazione in corso a Brescia, che ha portato all'arresto di estremisti islamici operanti in Italia, è il primo effetto dell' applicazione di norme da tempo auspicate e più volte discusse anche in Copasir riguardanti nuovi poteri conferiti sia all' Intelligence, che alle forze dell'ordine, contenute nel Dl Antiterrorismo". Lo ha detto il presidente del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica, Giacomo Stucchi. "Mai come oggi - ha spiegato Stucchi - risulta urgente approvare moderni e ancor più efficaci strumenti normativi, che consentano in via preventiva all'intelligence e poi alle forze dell'ordine, un adeguato contrasto al terrorismo, interno ed esterno". Per questo. ha proseguito, "auspico che gli obiettivi raggiunti con gli interventi a Brescia e in altre città portino alla decisione di potenziarne ulteriormente l'azione in sede di conversione del decreto con l'approvazione di misure aggiuntive che, anche sul modello di altri Paesi, conferiscano ulteriori nuovi strumenti a tutti i soggetti impegnati nella lotta al terrorismo".

giovedì 19 marzo 2015

19/03/15 - ANSA - Tunisi: Stucchi (Copasir), serve rafforzamento intelligence

"Nel momento in cui si innalza la minaccia terroristica occorre rafforzare l'intelligence: i servizi francesi aumenteranno i loro organici di 2.680 unità, da noi si parla invece di poche decine in più". Lo dice all'ANSA il presidente del Copasir, Giacomo Stucchi, annunciando che la prossima settimana saranno ascoltati in audizione il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni ed il direttore dell'Aise, Alberto Manenti, che riferiranno anche sull'attentato di ieri in Tunisia. Alla Camera è in discussione il decreto legge antiterrorismo che contiene una serie di misure per rafforzare il contrasto, ma, secondo Stucchi, "si potrebbe e si dovrebbe fare di più. Consentendo ad esempio all'intelligence di utilizzare tutti gli strumenti disponibili, senza ledere privacy e diritti, per avere un monitoraggio completo sui soggetti 'interessanti' ai fine della tutela della sicurezza nazionale". Sulla vicenda di Tunisi le notizie sono ancora frammentari ed incomplete. "E' difficile - osserva Stucchi - attribuire in modo univoco la paternità dell'attentato. La rivendicazione dell'Isis deve essere accertata. Il primo obiettivo dei terroristi sembra fosse il Parlamento che in quel momento discuteva una legge molto dura contro i foreign fighters ed il museo del Bardo era una sorta di 'piano B' nel caso non fosse riuscito l'attacco all'edificio istituzionale. Bisogna indagare ed individuare la vera finalità dell'azione, se era 'interna' al Paese o 'internazionale' con il museo affollato di turisti straneri". In Tunisia, ricorda il presidente del Copasir, "diverse centinaia di combattenti sono partiti verso i teatri di guerra e parecchi di loro sono tornati in Patria e la loro gestione è assai problematica".

lunedì 16 marzo 2015

16/03/15 - ANSA - Giubileo: Stucchi,per intelligence grande impegno preventivo

"Il Giubileo annunciato da Papa Francesco è un'altra di quelle manifestazioni che, come l'Expo di Milano, richiede molta attenzione e un impegno preventivo rilevante da parte dell'intelligence, dato che si tratta di un evento di portata mondiale". Lo afferma ad Affaritaliani.it il presidente del Copasir Giacomo Stucchi. "Verrà fatto - spiega Stucchi - tutto quello che normalmente viene compiuto in questi casi, visto che c'è una marcata caratteristica religiosa e questo rende l'evento molto delicato. Bisogna attivarsi perché non accada nulla. Inizia ora la procedura per prevenire eventuali situazioni difficili e la macchina viene posta in essere fin da questi giorni. Un lavoro che però non parte da zero, in quanto va a sommarsi a tutto ciò che è già in essere in un contesto attuale comunque non semplice". "Si lavorerà - prosegue il presidente del Copasir - con tutte le autorità coinvolte per il Giubileo, quindi anche con le istituzioni vaticane preposte alla sicurezza. Come qualsiasi evento che riguarda la Chiesa Cattolica, ad esempio una canonizzazione di un personaggio importante, verrà eseguita una seria attività preventiva".

venerdì 6 marzo 2015

06/03/15 - SITUAZIONE TENARIS-DALMINE

Delegazione Lega Nord incontra vertici Tenaris a Dalmine.
In data odierna una delegazione di parlamentari e consiglieri regionali bergamaschi della Lega Nord ha incontrato a Dalmine l'AD della società Tenaris, ing. Luca Zanotti, per avere informazioni circa la situazione dell'azienda e dei possibili risvolti occupazionali. All'incontro ha partecipato anche l'ass. della Regione Lombardia Claudia Terzi, che ha garantito la massima disponibilità della Regione per l'utilizzo degli strumenti a disposizione dell'ente, per addivenire ad una soluzione positiva delle problematiche emerse durante l'incontro.  I parlamentari, a loro volta, hanno manifestato la stessa disponibilità ad intervenire a livello centrale per quanto di loro competenza, sulle tematiche oggetto dell'incontro.

giovedì 19 febbraio 2015

19/02/15 - ADNKRONOS - LIBIA: STUCCHI (COPASIR), DUE LIBICI RICERCATI A ROMA FORSE NON VERI TERRORISTI

"Due soggetti un po' improvvisati, forse solo due 'aspiranti' terroristi, ma lasciamo lavorare le forze dell'ordine". Così Giacomo Stucchi, il presidente del Copasir, (Comitato interparlamentare di controllo sui servizi segreti) risponde all'AdnKronos, relativamente ai due giovani libici, attualmente ricercati, che nei giorni scorsi si sono recati in un'armeria di Roma per chiedere il prezzo di un giubbotto antiproiettile e di un visore notturno. "Sicuramente preoccupante il tentativo fatto dai due, anche se sembrano modalità piuttosto improvvisate", sottolinea Stucchi. Che aggiunge anche "come sia necessario mantenere alta la tensione e fare lavorare le forze in campo". Per Stucchi, va fatto "tantissimo lavoro anche sui soggetti già presenti in Italia, non solo sui nuovi arrivi", perché si può parlare di una "'Sindrome Tour Eiffel', che può essere valida anche in Italia, divenendo 'Sindrome Colosseo', ad esempio". "Chi sta già in occidente da anni a un certo punto, improvvisamente -spiega il senatore leghista - , capisce che la propria vita non è aprire la finestra e vedere la 'Tour Eiffel', ma piuttosto una banlieue. Una sorta di 'presa di coscienza' improvvisa, che li spinge a capire che la realtà per loro è quella delle periferie e del disagio, ancora più esasperato dalla crisi economica. E queste persone, con passaporto occidentale, si attivano improvvisamente, compiendo azioni violente e sconsiderate.

martedì 17 febbraio 2015

17/02/15 - DIRE - LIBIA. STUCCHI: SI DECIDA IN FRETTA COSA FARE

"La situazione in Libia e' realmente pesante per questo ritengo che un intervento sia inevitabile. Si tratta di decidere in fretta cosa fare per riportare la situazione alla normalita', garantire un controllo delle coste che impedisca nuove partenze di soggetti tra cui potrebbero celarsi dei terroristi e fermare l'espansione delle truppe dell'Isis, o meglio annullare la loro presenza in quel Paese, anche per impedire possibili conseguenze pericolose che potrebbero riguardare in modo preoccupante tutta l'Europa e non solo l'Italia". Cosi' si esprime il Presidente del Copasir, Giacomo Stucchi, intervenendo sulla crisi libica. "La situazione e' gravissima e la comunita' internazionale deve decidere in fretta cosa fare. Visto il numero elevatissimo di persone, alcune centinaia di migliaia, che sulle coste libiche aspettano di raggiungere l'Italia, il rischio, nonostante l'impegno dell'intelligence, che possibili terroristi, anche non coordinati tra loro, si nascondano sui barconi in partenza e' concreto. Certo- continua Stucchi- fino ad ora, vista la situazione delicata, ogni soggetto che arriva viene controllato in modo approfondito. Mi chiedo pero', con molta preoccupazione, come si possano garantire controlli adeguati nel caso di arrivi in massa, magari 10.000 in un giorno". "Lavorare al meglio per Forze dell'ordine e Intelligence in una simile situazione sarebbe impossibile e i terroristi potrebbero sfruttare proprio questa difficolta' per far arrivare i loro uomini. Per questo- conclude Stucchi- nell'attesa delle scelte della comunit a' internazionale, almeno un intervento che in via preventiva impedisca a nuovi soggetti di raggiungere le coste italiane, anche grazie alla collaborazione con altri Paesi del nord Africa, risulta indispensabile. La logica razionale della prevenzione consiglia questo. E oltre che razionali quando in gioco c'e' la sicurezza dei cittadini, Parigi e Copenhagen insegnano, bisogna essere anche molto pragmatici"

domenica 15 febbraio 2015

15/02/15 - ANSA - Libia: Stucchi (Copasir), intervento militare inevitabile

La situazione in Libia è realmente pesante e per questo ritengo che un intervento militare sia inevitabile. Non solo per riportare la situazione alla normalità e fermare l'espansione dell'Isis, che aumenta incessantemente le aree sotto suo controllo, ma anche per impedire possibili conseguenze pericolose che potrebbero riguardare in modo preoccupante tutta l'Europa e non solo l'Italia". Lo afferma il presidente del Copasir, Giacomo Stucchi, parlando al quotidiano online Affaritaliani.it della crisi libica. La situazione è tale per cui per porre fine alle azioni militari dell'Isis vedo difficile una soluzione diversa dall'intervento sul terreno", aggiunge Stucchi, che spiega: "Non parlo di un'azione isolata dell'Italia e di altri 3 o 4 stati, ma di un intervento tramite l'Onu di 'peace enforcing' o di altro strumento che risulti adeguato. Mi auguro che nei prossimi giorni il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ne discuta con urgenza e assuma una decisione in tal senso". Riguardo al rischio che terroristi islamici si nascondano tra i profughi che arrivano in Italia, "in questo momento, vista la situazione - osserva il presidente del Copasir - ogni soggetto che arriva in Italia viene controllato in modo più approfondito. Certo tutto è possibile ma che possa realmente accadere non è così facile. Evidenzio anche che uno dei vantaggi di un intervento internazionale in Libia, che comporterebbe prioritariamente il recupero di un pieno controllo delle coste, sarebbe lo stop alle partenze delle carrette del mare, eliminando quindi alla radice anche questo pericolo". Stucchi aggiunge: "Sono più preoccupato dai cosiddetti 'lone-wolf', ovvero i lupi solitari che sono la componente del "terrorismo molecolare" dai comportamenti più difficilmente prevedibili. Questi personaggi agiscono in modo autonomo come abbiamo visto in Danimarca e possono causare eventi anche drammatici . Ma una cosa è la possibilità, una cosa la probabilità e una cosa ancora la certezza assoluta che qualcosa accada e la nostra intelligente lavora in questa direzione".