Per Stucchi "non è tanto una questione di
intelligence, il problema è capire che tipo di collaborazione sono disposti a
garantire le forze di polizia e l'autorità giudiziaria locali ai nostri
investigatori che sono in Egitto per sapere quello che è successo". Nel corso
dell'audizione il capo degli 007 "ha confermato come Regeni non avesse alcuna
collaborazione con le nostre agenzie di intelligence", ha agiunto il senatore
leghista. Non è esclusa, invece, la possibilità che le ricerche che il giovane
italiano stava conducendo al Cairo siano state utilizzato da altri: "Ma si
tratta di illazioni - ha sottolineato Stucchi - .
Del resto tutti quelli che scrivono report su paesi in cui ci sono situazioni
tanto delicate possono attirare l'attenzione di tanti soggetti, anche di
servizi. Ma si tratta in ogni caso di fonti aperte, non classificate, reperibili
facilmente su internet". Stucchi ha ricordato come
"Manenti ha ricostruito, giorno per giorno, anzi ora per ora, la cronologia
degli avvenimenti", ripercorrendo "quanto accaduto dal momento della scomparsa
di Regeni a quello del ritrovamento del corpo, nonché i contatti e le
informazioni avute dall'ambasciata italiana e dai servizi". Mentre sul fatto che
lo stesso direttore dell'Aise fosse in Egitto proprio in quelle ore, è stato lo
stesso Stucchi a confermare come quel viaggio era
in agenda da prima che scoppiasse il caso Regeni.
giovedì 18 febbraio 2016
18/02/16 - ADNKRONOS - SERVIZI: STUCCHI, NESSUNA RESA DEI CONTI ALL'AISE
"Non ci sono stati 80 casi, come detto da qualcuno, ma sono molti
di meno, diciamo un terzo: alcuni uomini della nostra intelligence sono state
tolti dai ruoli che ricoprivano, per scelte motivate, con motivazioni corrette,
nel rispetto delle norme". Al termine dell'audizione di Alberto Manenti,
direttore dell'Aise, l'agenzia Informazioni e Sicurezza esterna, il presidente
del Copasir Giacomo Stucchi ripercorre la vicenda
che i media hanno rilanciato in questi giorni, parlando di una sorta di resa dei
conti all'interno dei servizi italiani e dell'Aise in particolare. Resa dei
conti che Stucchi esclude: "Si è trattato di un
nuovo assestamento dell'Aise dovuto alla sostituzione di alcune persone", ha
tagliato corto il presidente del Comitato parlamentare di controllo dei servizi.
giovedì 28 gennaio 2016
28/01/16 - IL VELINO - CASO CARRAI, STUCCHI: PARERE COPASIR "POLITICAMENTE IMPEGNATIVO". "NO" SI TRADUCE IN DISSENSO MAGGIORANZA
“Se il governo deciderà di seguire la strada dell’ufficio specifico per la cyber e ne determinerà la struttura dovrà necessariamente passare tramite un decreto di Palazzo Chigi. Su quel decreto il Comitato sarà chiamato a dare il suo parere e ad esprimere le relative osservazioni”. Così al Velino il presidente del Copasir Giacomo Stucchi in merito al caso Carrai e all’audizione che si è svolta ieri del direttore del Dis Giampiero Massolo. Questione su cui – da quanto apprende il Velino - anche oggi è stato dedicato un passaggio chiedendo che Renzi o l’autorità delegata del Governo, nella persona di Marco Minniti, venga a riferire in Comitato. Le osservazioni del Copasir in merito alla questione “non sono vincolanti – spiega ancora Stucchi, ma di certo politicamente impegnative. Dato che – precisa ancora - un parere negativo comporterebbe una serie di ripercussioni politiche non indifferenti”. L’ok del Copasir alla proposta del governo dovrebbe infatti passare almeno per sei voti “il che vuol dire – continua il presidente - che in caso di parere negativo qualcuno della maggioranza non condivide le scelte del governo”. “Ci aspettiamo – conclude Stucchi - di capire le prossime settimane le intenzioni concrete del governo. Minniti verrà a riferire, nel momento in cui ci sarà lo schema di decreto, a spiegarne i contenuti”.
venerdì 15 gennaio 2016
14/01/16 - AGENPARL - BERGAMO, STUCCHI: INTERROGAZIONE AL GOVERNO SU MOSCHEA
Il senatore Giacomo Stucchi ha presentato un a interrogazione a risposta scritta al ministro dell’Interni su moschea a Bergamo. Si legge testualmente nell’interrogazione che la Quatar charity foundation (Qcf) ha deciso di destinare 5 milioni di euro- finiti sui conti correnti della comunità islamica di via Cenisio a Bergamo- per finanziare un progetto che prevede la costruzione del centro islamico più grande e importante d’Italia in un’area di via San Fermo a Bergamo; oltre ad una moschea, il progetto comprende scuole, biblioteche e molti altri servizi per le persone di religione islamica residenti a Bergamo; lo scorso 22 dicembre la Digos e la Guardia di Finanza ha sequestrato il cantiere avviato in via San Fermo, dall’ex numero uno del centro islamico, a seguito di un’inchiesta per appropriazione indebita che lo vede indagato, scaturita da una denuncia presentata dai nuovi responsabili del centro di via Cenisio; alla luce di tali ultimi eventi, l’alternativa individuata dalla comunità islamica di via Cenisio al progetto di via San Fermo sia l’utilizzo di un terreno di circa 10 mila metri quadrati, la cui dimensione anche in questo caso, appare spropositata e ingiustificabile, in relazione al numero dei cittadini di religione islamica presenti a Bergamo; all’interno della comunità islamica, fra i componenti della stessa, vi è quindi una forte tensione, che si aggiunge a quella della popolazione bergamasca che manifesta viva e forte contrarietà alla costruzione di un simile luogo di culto, dalle dimensioni esagerate e preoccupanti. Il senatore Stucchi ha quindi chiesto quali iniziative urgenti voglia intraprendere il Governo affinchè si faccia chiarezza sulle effettive intenzioni della comunità islamica di Bergamo e sulla origine dei fondi messi a disposizione per la realizzazione della moschea, anche in ragione della delicata situazione della sicurezza dei cittadini, nonchè delle inchieste giudiziarie che vedono coinvolti personaggi della stessa comunità”.
giovedì 14 gennaio 2016
14/01/16 - AGI - LIBIA: STUCCHI (COPASIR), NON SI PUO' PRESCINDERE DA INTERVENTO
"L'Italia deve intervenire assieme a tutti gli altri attori occidentali che hanno la capacita' di comprendere che oggi il problema prioritario ai confini europei e' proprio la Libia. Non possiamo prescindere da un intervento". Lo ha detto Giacomo Stucchi, presidente del Copasir, a Sky TG24. "Se noi - ha proseguito - rimaniamo troppo ad osservare e accettiamo che la logica del tempo possa portare a superare quelle che sono le problematiche presenti in Libia, siamo anche coloro che sentono su di se' la responsabilita' di quello che accade in termini di vite umane, che ogni giorno vengono perse. Non possiamo continuare a far finta di non vedere: ogni giorno che passa nell'attesa che si trovi un accordo e comunque ogni giorno in cui l'Isis in quelle zone impera, comporta la morte di qualcuno e la perdita di vite umane, questo per me e' inaccettabile. Si consente ai terroristi di fare delle azioni sia in territorio libico che siriano - ha concluso - ma non si fa quella giusta reazione che invece darebbe un segnale importante alla comunita' internazionale, che serve a compattarla".
giovedì 10 dicembre 2015
10/12/15 - ADNKRONOS - BANCHE: STUCCHI, RISPARMIATORI PAGANO IMPERIZIA DEL GOVERNO
''Una seria politica di riforma del rapporto tra
sistema bancario e risparmiatori, avrebbe dovuto avere da tempo una priorità
nell'agenda di governo. Altro che nuovo Senato! Com'è possibile che un governo,
che si vanta tanto di aver portato avanti le riforme che servono ai cittadini,
non abbia pensato alla necessità di una maggiore trasparenza tra le banche che
propongono un investimento e un piccolo risparmiatore che lo sottoscrive?''. Lo
afferma in una nota il senatore della Lega Nord Giacomo Stucchi. ''Che i titoli azionari e obbligazionari siano
investimenti finanziari, che comportano un rischio per chi li sottoscrive -
aggiunge Stucchi - è evidente ma nella vicenda
delle quattro banche salvate nei giorni scorsi dal governo, sulla quale peraltro
sarà il caso di indagare a fondo, per capire come sono andate le cose e per
evitare in futuro di commettere gli stessi errori, ci sta tutta l'imperizia del
governo in carica". "Per mesi - conclude il parlamentare - la propaganda di
Palazzo Chigi ha continuato a dire che l'Europa cambiava verso e, invece, ci
troviamo a dover constatare che mentre l'Ue ha autorizzato salvataggi di Stato
in Germania e in tanti altri Paesi per le banche, con i soldi pubblici, oggi nel
nostro Paese si fanno pagare a migliaia di piccoli risparmiatori le conseguenze
di una gestione a dir poco discutibile di alcuni istituti bancari".
10/12/15 - ANSA - ISIS: STUCCHI; SERVE COLLABORAZIONE INTELLIGENCE, NO A GELOSIE
'Nemico è comune, condividere informazioni per batterlo' -
"Non serve necessariamente una Cia europea, serve però che che nella lotta al
terrorismo, visto che il nemico è comune, le intelligence dei diversi Paesi
abbiano una condivisione completa di tutte le informazioni". Così il presidente
del Copasir, Giacomo Stucchi, commenta l'auspicio
del capo dello Stato, Sergio Mattarella, ad "una piena collaborazione dei
servizi di intelligence dei vari Paesi" per battere l'Isis. "Gli attentati di
Parigi - secondo Stucchi - devono far aprire gli
occhi a tutti. Occorre superare le gelosie, che nella lotta al terrorismo sono
stupide. Il fatto che la stessa informazione debba venire elaborata da 20
servizi diversi è una perdita di tempo ed uno spreco di energie che potrebbero
essere meglio canalizzate". "Su tanti aspetti - ha osservato il presidente del
Copasir - è normale che ogni intelligence tenga per sè le informazioni che ha,
ad esempio per quanto riguarda l'economia o aspetti della politica estera,
perchè ciascun Paese ha i propri interessi da tutelare, ma nella lotta al
terrorismo non ha senso non condividere le notizie".
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